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Non è fantascienza ma una realtà sempre più tangibile che coinvolge tutti gli ambiti disciplinari in grado di rivoluzionare ogni settore giocando con atomi e molecole, lavorando con oggetti grandi circa un nanometro, un miliardesimo di metro (10-9m).

I recenti studi sulla ricerca nel settore delle microtecnologie e nanotecnologie hanno portato dei risultati davvero sorprendenti e estremamente innovativi che permettono di studiare tale fenomeno attraverso la diminuzione di scala sfruttando le più significative proprietà della fisica quantistica per cui la materia non sarebbe analizzabile su scala macroscopica.

La nanotecnologia, ancor più della microtecnologia, permette di creare degli assetti di dimensioni ancora più piccoli, che a volte raggiungono addirittura le dimensioni di un atomo. Per questo motivo, le nanotecnologie necessitano un’adeguata sinergia tra le differenti discipline scientifiche e tecnologiche. L’intersezione dei diversi aspetti di questi ambiti della ricerca pura ed applicata, infatti, consente di generare nuovi modelli, nuove applicazioni e nuovi processi volti a realizzare straordinari prodotti innovativi.

Riprodurre ciò che siamo abituati a vedere in natura è ciò che la scienza della nanotecnologie si prefigge come obiettivo: partendo dai piccoli atomi si costruiscono strutture complesse che, essendo in grado di interagire tra loro, permettono il controllo e la riproduzione di ciò che conosciamo come macroscopico.

GreenGlass®, grazie all’evoluzione del processo di applicazione della nanotecnologia DFI, sfrutta tale rivoluzione per un trattamento del vetro ultra moderno e soprattutto rispettoso nei confronti dell’ecosistema.

La procedura è veloce, si sviluppa in due fasi ed è notevolmente più performante.

Il prodotto GreenGlass® crea un legame covalente con il vetro. Nella prima fase avviene una reazione chimica che genera uno strato di silicone ultra leggero (nanofilm) “ramificato” e “cross-linked” che riempie le “vallate” e copre le “cime” presenti modificando la composizione molecolare del vetro stesso (legame covalente). In questa fase il prodotto reagisce con le particelle di silice (SiO²) presenti nel vetro diventando cosi parte della struttura stessa.

La seconda fase ricopre l’intera catena degli atomi presenti sulla nuova superficie che si è venuta a creare. Questo particolare “capping” aumenta in modo significativo l’idrofobicità (angolo di contatto 115°) e la durata del trattamento, impedendo ai contaminanti di attaccarsi alla superficie (angolo di scivolamento 13°), effetto foglia di loto. Sulle foglie del loto l’acqua non viene trattenuta (infatti queste foglie sono sempre asciutte), ma scivola via in tante goccioline che si formano per via dell’alta tensione superficiale presente sulla foglia, portando con sé la fanghiglia e i piccoli insetti che in essa si trovano. Questo è possibile perché le foglie di loto sono rivestite da cristalli di una cera idrofobica di dimensioni nanometriche.

Lo sviluppo delle tecnologie intelligenti con orientamento verso realtà sostenibili ha permesso una “crescita verde” senza precedenti concentrando l’attenzione sui vantaggi che si possono trarre da queste rivoluzioni andando incontro alle principali esigenze sia di carattere tecnologico che legislativo, quindi ambientale.

I processi chimici tradizionali a forte impatto ambientale lasciano spazio alle Smart Technology senza però modificarne le proprietà dei materiali trattati ottenendo delle prestazioni di gran lunga superiori rispetto ai processi chimici tradizionali.

Lo sviluppo sostenibile non è più un optional ma un dovere sociale ed etico!

GreenGlass®, coerentemente con la sua mission, è in prima linea nella difesa dell’ambiente ed è per questo che si impegna nell’ideare dei prodotti che siano di ottima qualità ed allo stesso tempo, eco-friendly.