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Pulire il box doccia in vetro è da sempre un grattacapo. Macchie, incrostazioni e ossidazioni sono davvero difficili da mandar via, e i soli prodotti presenti sul mercato da soli non bastano: occorre olio di gomito e sperare che il cristallo, il vetro temperato o il vetro satinato non si rovinino per sempre.Il problema principale per la cabina della doccia è rappresentato dal calcare e dall’ossido, che a lungo andare danneggiano le superfici in vetro e satinate. Come togliere il calcare dal vetro della doccia e, al tempo stesso, proteggerlo? Ecco qui alcuni trucchi e consigli utili, ma prima occorre sfatare qualche mito.

Pulire il vetro del box doccia con bicarbonato e aceto: è davvero utile?

L’effetto brillantante che alcuni prodotti naturali donano al vetro del box doccia fa pensare che siano un po’ come la panacea per i nostri mali domestici. Ma è realmente così? Passiamo in rassegna i due prodotti comuni più utilizzati per pulire i vetri della doccia: bicarbonato e aceto.

Bicarbonato di sodio e vetri: occhio alle rigature

Tra i metodi naturali più comuni per pulire il vetro del box doccia spicca il bicarbonato di sodio: la sua efficacia sbiancante, all’apparenza, sembra un toccasana per i box in vetro e in plastica. Quali sono i pro e i contro? Senza dubbio, l’effetto lucido e brillante iniziale che dona il bicarbonato potrebbe mettere tutti d’accordo sulla sua efficacia. Un effetto che però è poco duraturo, e che dopo diversi trattamenti rischia persino di danneggiare il vetro del box doccia in maniera irreversibile.

Il bicarbonato non ha particolare efficacia contro il calcare, e in più, durante la sua applicazione con una spugna, rischia di graffiare e rigare i vetri e le superfici, anche quelle in plastica. Meglio non prenderci l’abitudine, dunque.

Aceto di vino per pulire i vetri del box doccia: funziona davvero?

Altro rimedio naturale tra i più gettonati dalle massaie per pulire le porte in vetro della doccia, è l’aceto di vino bianco con acqua tiepida, diluito in questa formula: 1/4 di aceto per 3/4 di acqua. Le sue proprietà disincrostanti e igienizzanti, sono note sin dall’antichità. L’aceto è infatti ritenuto un vero e proprio alleato naturale contro i depositi di calcare e, miscelato con acqua, viene impiegato nelle pulizie domestiche di vetri e nella pulizia della doccia. A differenza del bicarbonato, il suo effetto lucidante è più duraturo e gli aloni spariscono per più tempo.

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All’apparenza potrebbe sembrare una vera e propria svolta nelle pulizie domestiche, ma non bisogna dimenticare che le superfici di casa non amano le soluzioni molto acide come l’aceto: il rischio è di danneggiare in maniera irreversibile oggetti, vetri e superfici in plastica presenti nell’abitazione. Ad esempio, non bisogna mai usare l’aceto su superfici cerate, perché rischiereste di rovinare questo tipo di rivestimento, oppure per la pulizia dello schermo del computer o del telefonino. Inoltre, l’aceto non offre azione idrorepellente, ciò vuol dire che non protegge i vetri. Anzi: a lungo andare, l’azione acida potrebbe danneggiarli.

 Esiste qualche trucco per tenere puliti i vetri del box doccia più a lungo?

Qual è allora il trucco per mantenere il box doccia pulito più a lungo possibile ed evitare macchie di calcare, aloni e incrostazioni? Tutti concordano su una opzione: quella di asciugare i vetri e le plastiche ogni volta che si termina di far la doccia con una spugna o un panno non abrasivi.

pulizia pulire box doccia

A sinistra, un vetro protetto dalle nanotecnologie anti-goccia; a destra, il risultato che si ottiene con GreenGlass

Una pratica condivisa da tutti come una buona norma comportamentale, ma di difficile esecuzione quotidiana. Pensate a quanti la mattina non hanno il tempo per farlo, per via di ritmi lavorativi elevati e tempi stringenti.

Ci si affida perciò ai prodotti che permettono all’acqua di scivolare via più facilmente e nel più breve tempo possibile. Ma quali scegliere per la pulizia della cabina doccia?

Tra i detergenti specifici protettivi antigoccia utilizzati contro il calcare, la maggior parte hanno base acida. Per cui, vale lo stesso discorso dell’aceto: a lungo andare, le superfici del bagno possono rovinarsi. I prodotti ad azione biologica risultano meno aggressivi e non danneggiano le superfici in vetro o in plastica della cabina doccia, ma al tempo stesso sono meno efficaci per quanto riguarda l’aspetto idrorepellente.

Per assicurare il naturale scorrimento dell’acqua sulle superfici del box doccia, sono stati ideati dei prodotti a base di nanotecnologie, che da un lato assicurano una pulizia rapida e profonda dei materiali, e dall’altra li proteggono grazie all’azione idrorepellente delle nanoparticelle.

Prodotto a base di nanotecnologie per il vetro della cabina doccia

 Il prodotto per eccellenza a base di nanotecnologie viene fornito da GreenGlass@: si tratta di una applicazione che rende le superfici in vetro ed a base silice (quarzo, granito, ceramica, porcellana, specchio) altamente Idrofobiche ed oleofobiche. Il trattamento è utilizzabile su vetrate scorrevoli, coperture in vetro per terrazze e giardini, facciate continue, finestre, box doccia, e tutte le superfici aggredite dall’acqua e dal calcare.

Le tecnologie avanzate di GreeenGlass permettono di ottenere risultati ottimali senza una manutenzione giornaliera e con un notevole risparmio di tempo e di costi. Bastano poche applicazioni per ottenere l’effetto idrorepellente, e garantire alla cabina doccia una pulizia perfetta e duratura. Il rivestimento superficiale invisibile che si viene a creare, infatti, crea una barriera efficace contro acqua, sapone e macchie di calcare. Il trattamento GreenGlass@ può essere applicato su vetri nuovi o già montati in pochi minuti.